La più difficile delle arti è quella di connettere.
Bisogna che i potenti della terra la apprendano.
Pietro Citati
    L'ARCANO DEL MESE
   
 
 
   
 

 

 

L'Arcano del mese

Da diversi anni mi interesso allo studio dei Tarocchi, che mi hanno sempre affascinato per la loro complessa simbologia, filtrata nei secoli dalla saggezza di artisti, esoteristi e filosofi delle più svariate estrazioni culturali. Attraverso questi contributi si è venuta formando e distillando un’espressione sintetica dei motivi essenziali che connotano l’esperienza umana, condensatasi in un compendio particolarmente potente ed efficace.

Negli ultimi tempi si rileva una vera e propria esplosione di interesse per l’universo dei Tarocchi, al punto che molti pittori, fumettisti ed altri artisti si sono affiancati ad esperti rappresentanti della Tradizione nel realizzare versioni e mazzi personalizzati, nelle più svariate forme. Uno degli esempi più vistosi in questo senso è la restaurazione dei Tarocchi marsigliesi da parte di Alejandro Jodorowsky, famosissimo regista, attore, pittore, fumettista, e di Philippe Camoin, erede di una celebre famiglia di editori del Tarocco marsigliese tradizionale. Oltre a questo, anche in ambito psicologico si fa lentamente strada un’attenzione sempre crescente verso le potenzialità espressive di questo sistema simbolico, nelle sue risonanze con le manifestazioni della psiche umana, soprattutto nel campo della psicologia di matrice junghiana. Un esempio emblematico di ciò è il lavoro di Claudio Widmann, tra i più attivi analisti junghiani italiani contemporanei.

Mai come in questo periodo, quindi, le lame dei Tarocchi sembrano uscire dal buio antro del cartomante e dallo stereotipo della divinazione per porsi come canale di comunicazione con le componenti inconsce tanto personali che collettive, uno strumento espressivo a cavallo tra arte, psicologia, esoterismo e Tradizione che parla per immagini e che, proprio per questo, usa un linguaggio che si rivolge direttamente al profondo della psiche, così come i sogni.

L’idea di questa rubrica è nata, in accordo all’idea di base dell’Associazione Contanimare, nutrendosi di questo humus culturale, dal momento che sono convinto che molti pregiudizi siano da sfatare a proposito di questa particolare forma d’arte, e che ogni Arcano rappresenti una porta, un’occasione verso una comprensione più profonda dell’esistenza, anche nelle sue dinamiche quotidiane, oltre che una peculiare forma di manifestazione culturale.

Gli Arcani che proporrò periodicamente sono tratti da mazzi diversi per stile grafico e artistico, tema dominante, visione filosofica di fondo, e la loro interpretazione cercherà di essere quanto più possibile rispettosa della compresenza dei significati simbolici, artistici, numerologici, psicologici che si intersecano nell’unicum di ogni lama, e consapevole del fatto che ogni tentativo di interpretazione di un simbolo è e deve essere incompleto e sempre tendente all’integrazione di nuovi contributi.

Nel rispetto della natura immaginale dei Tarocchi, ne nascerà un dialogo arricchito dall’interpretazione artistica di Leonardo Pandolfi, sperando che questo spazio possa rappresentare uno stimolo e un invito a portare nella vita quotidiana una visione più attenta alla dimensione simbolica ed archetipica di ciò che ci circonda.

Antonio Nicolosi

 

 

 

 

 

         Il 9 di Spade

         nei Tarocchi dell'Olimpo

 

 

 

           Continua...